(...) Che cosa hanno in comune Albert Einstein, JFK, Winston Churchill, Thomas Edison e Leonardo da Vinci? Erano tutti fedeli seguaci del pisolino rigenerante. E furono tutti Protagonisti Ispiratori di idee che hanno smosso il mondo.
La pennichella è in incremento.(...) New York sarà in testa a questa nuova tendenza. Nell'Empire State Building è stato creato il "MetroNaps": tutti i lavoratori stressati di New York, tutti i turisti potranno appisolarsi per una ventina di minuti in questa specie di voluttuosa navicella.
Se preferite, potrete provare il Dream Hotel, l'hotel dei sogni sulla Manhattan West Side: un ingresso surreale, suite immerse in una luce blu, televisori al plasma da 37 pollici, iPod collegati a casse Bose, vestaglie di cachemire, orologi con led che fluttuano su superfici a specchio e maschere da sonno hi-tech che segnalano e proiettano i sogni che si hanno in fase Rem. Niente di stravagante. Sul serio, non è fantasia: è il futuro. (...)
Di Kevin Roberts, " L'espresso" 6 gennaio 2005
Nè a undici, nè a tredici nè a quindici anni, leggevo gli oroscopi, anzi detestavo le ragazze che mi chiedevano il quotidiano per poterlo leggere. Neppure oggi lo faccio, ho altri mezzi per capire quando gli eventi mi sono favorevoli e quando no. E quindi è solo per gioco che trascrivo questo oroscopo e anche perchè rispetto ai soliti, ha, di originale, gli itinerari più indicati per quest'anno.
L e persone nate sotto il segno del Cancro sono di solite romantiche, sognatrici, con un importante mondo interiore nel quale si rifugiano e che considerano sicuro. Quando la realtà esterna disturba il Cancro, si chiude in quella sua segreta oasi di serenità. Non è un pessimista, anzi vive sperando fino all'ultimo giorno della sua vita in un mondo migliore. (...) Sa essere dolce e sensibile come pochi perchè anche le sue emozioni sono molto intense e solo la tenerezza e l'amore lo rendono felice. E' meteoropatico e di umore instabile, tende a idealizzare l'amore, dà molto, ma chiede moltissimo in cambio. (...)
Anche per questo suo carattere, il Cancro ama particolarmente il mare. Potrebbe perciò andare con la certezza di trovarsi bene in Brasile, alle isole Mauritius, in Turchia, ma anche in Sicilia o in Olanda.
Vieni, bel gatto, vieni sul mio cuore
amoroso; trattieni i tuoi artigli;
ch'io mi sprofondi dentro i tuoi begli occhi
d'agata e metallo.
Quando a bell'agio le mie dita a lungo
ti carezzan la testa e il dorso elastico,
e gode la mia mano ebbra al toccare
il tuo corpo elettrico,
vedo in ispirito la mia donna:
profondo e freddo come il tuo, il suo sguardo,
bestia amabile, penetra tagliante
come fosse una freccia,
e dai piedi alla testa una sottile
aria, rischioso effluvio, tutt'intorno
gira al suo corpo bruno.
Charles Baudelaire
"Somigli ad un gatto" mi disse colui che mi conquistò e che per primo mi amò. Eravamo in un pub, era inverno, ero seduta vicino al camino acceso.
...ma di lunedi, la gente cosa mangia?
Conta più la forma o la sostanza?
Parole in libertà?
Ci sei o ci fai?
Sono entusiasta, sono tornata all'università, la mia università, la gloriosa e mitica "Federico II" di Napoli. La prima università statale. Ci sono tornata come corsista. Tutto ciò che mi arricchisce, che ampia le mie vedute, tutto ciò che mi fornisce ulteriori e nuovi strumenti per capire, è sempre ben accolto da me , anche se mi costa un po' di fatica e un po' di ansia ma poi.. Mi sono guardata intorno, mi sono seduta sul muretto del chiostro, a fianco a me avevo giovani studenti a chiacchierare tra di loro, a mangiare un panino avvolto in fogli di carta da salumeria. Li ho osservati per un po', per scoprire le diversità o le somiglianze da come ero io un tempo. E' stato un attimo, non volevo e non sono caduta nella trappola del confronto generazionale. Non sopporto i discorsi che vedono i quarantenni in contapposizione ai trentenni, i trentenni in contrapposizione ai ventenni e via discorrendo. In loro c'è una parte di noi, in noi c'era una parte degli uomini e delle donne di allora. Con questo non voglio annullare le differenze, ma voglio mettere soprattutto in risalto la continuità, il filo rosso che ci lega gli uni agli altri.
Sono tornata a casa stanca e, per rilassarmi, ho acceso lo stereo e ho ascoltato Cat Stevens, sì, proprio quello che nel 1977 si convertì all' islamismo con il nome di Yusuf, e poi i Simply Red, altri momenti, altra storia. Con molto piacere mi sono dedicata a mettere ordine in cucina, mi capita ancora, come quando ero universitaria, di avere voglia di sbrigare faccende domestiche, di dedicarmi al lavoro manuale, dopo quello a tavolino. Mi ha aiutato mia figlia, la primogenita di quattordici anni, mentre mi raccontava del suo desiderio di studiare psicologia, non ho voluto interferire sui suoi sogni con un mio giudizio, le ho solo detto che, per ora, deve coltivare i suoi interessi, sviluppare le sue passioni, poi, dopo si vedrà.
...Quando un giorno da un malchiuso portone
tra gli alberi di una corte
ci si mostrano i gialli dei limoni;
e il gelo del cuore si sfa,
e in petto ci scrosciano
le loro canzoni
le trombe d'oro della solarità.
Eugenio Montale
Oggi sono così, con un groppo alla gola e con la voglia di farmi del male .Oggi sono così,con un senso di scollamento dalla vita, e una voglia di voltare pagina. Oggi sono così, con un senso di inutilità...
Leggete e tacete.
Finalmente posso trascrivere l'elenco dei libri che ho letto nel corso del 2OO4. Non sono tutti, perchè ultimamente ho perso l'abitudine che mi ero imposta di segnare sulla mia agenda le letture concluse. Non sono sistematica, e questo è un altro motivo che mi ha spinta verso il blog. Sulle tante agende, agendine, moleskine, che, nel corso degli anni, mi hanno fatto da supporto nel tentativo di cambiare la mia indole disordinata, ho trovato titoli di libri che ancora adesso campeggiano negli scaffali delle maggiori librerie. Quando i miei figli erano piccoli ho letto poco, ricordo che, appena a letto, ero vittima di un sonno profondo e dovuto. Recuperavo d'estate come succede anche adesso.
Su un moleskine sfigurato, che fece inorridire il mio amato per le condizioni in cui era ridotto, (lui è ordinato, preciso, ecc.) ho trovato:
primavera1998: A. Baricco, Novecento;
luglio-agosto1998: G. Ferrandino, Pericle il Nero; Ignacio Taibo II, Sentendo che il campo di battaglia; Simona Vinci, Dei bambini non si sa niente; A. Camilleri, La voce del violino; Catleen Schine, La lettera d'amore; A. Nove, Superwoobinda;
luglio-agosto 1999: Florence Dugas, Dolorosa soror; Sandor Marai, Le braci; Jamaica Kincaid, Autobiografia di mia madre; Arthur Schintzler; Doppio sogno.
E' quanto sono riuscita a conservare, in termini di sistematicità, di letture nanche tanto lontane nel tempo. Invece quest'anno ho letto:
Abraham B. Yehoshua, L'amante; Paul Auster, Nel paese delle ultime cose; Javier Marìas, Tutte le anime; Hanif Kureishi, Il corpo; Anna Laura Braghetti-Paola Tavella, Il prigioniero; Enzo Striano, Il resto di niente; Jean Giono, L'uomo che piantava gli alberi; Massimo e Niccolò Ammaniti, Nel nome del figlio; Alba Marcoli, Il bambino arrabbiato. Favole per capire le rabbie infantili; Niccolò Ammaniti, Io non ho paura.