Satura

Quando un giorno da un malchiuso portone tra gli alberi di una corte ci si mostrano i gialli dei limoni.

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mercoledì, 25 aprile 2007

Le palle di Dante

...e a Montecatini, ultima tappa del viaggio d'istruzione, dove abbiamo dormito la notte scorsa, mentre  scolaresche di diversa nazionalità (spagnoli e tedeschi) sciamavano per le strade di notte, dirette nell'unica discoteca del centro, noi abbiamo mangiato le palle di Dante, dolce di mandorle, uvetta e pinoli. 
postato da: meriggio alle ore 19:41 | link | commenti (68)
categorie: divertimento, bazzecola
venerdì, 20 aprile 2007

Buona visione

Durante la mi breve assenza godetevi questa passeggiata in vespa e ascoltate questa suggestiva canzone. Accompagno i discipuli (sic!) in viaggio, a Torino e a Genova.

Nanni Moretti mi piace molto in questo film. C'è un po' di ciascuno di noi in lui. Le nostre manie, le nostre riflessioni, i nostri sogni. 

postato da: meriggio alle ore 18:18 | link | commenti (7)
categorie: musica, film, nota personale
mercoledì, 18 aprile 2007

Tutto via, in una grande busta

C'è un aspetto di me che proprio non mi piace. Faccio fatica a liberarmi dei panni vecchi. Li ho nell'armadio per anni, ingombranti e inutili. Tanto non li metto, anche si ci provo. Finalmente stamattina, ho tolto le grucce da giacche e gonne che avevano più di dieci anni. Tutto via, in una grande busta.

postato da: meriggio alle ore 20:01 | link | commenti (12)
categorie: bazzecola, nota personale

I'm on fire

Alè, alè, alè... ecco il boss. The boss

postato da: meriggio alle ore 12:53 | link | commenti (17)
categorie: musica, miti e simboli
lunedì, 16 aprile 2007

Sogno Boccaccio

A parte qualche sbandamento nel camminare, stamattina, a quest'ora non ho ancora sonno. Eppure mi sono alzata alle quattro, sono stata all'aeroporto fino alle sei circa, poi dopo un pò al molo. Scivolerò nel sonno su una novella di Boccaccio, domani?
postato da: meriggio alle ore 20:53 | link | commenti (5)
categorie: divertimento, bazzecola
venerdì, 13 aprile 2007

Pelle nera vellutata

Quanti anni avrà avuto il ragazzo dalla pelle nera vellutata, che mi stava seduto di fronte sull'aliscafo poco affollato del ritorno? Forse venti o anche venticinque, chissà. Di bianco aveva le cuffiette dell'i-pod e il collo della camicia che risaltava sul pullover e i pantaloni neri. Canticchiava ad alta voce. Seguiva il ritmo della musica e da come intonava, poteva essere musica Bhangra. Il volto esprimeva la melodia che stava ascoltando. Mi ha ricordato Tiziano Ferro. Volevo dormire e volevo anche continuare ad ascoltarlo. Ho chiuso gli occhi, e ho messo solo una delle due cuffiette del mio i-pod acceso.
postato da: meriggio alle ore 16:00 | link | commenti (9)
categorie: musica, ho visto
mercoledì, 11 aprile 2007

Secondo pensiero sparso

Secondo pensiero sparso, ma di una certa importanza. Ieri sono passata per la Feltrinelli, ho comprato due libri di Zygmunt Bauman, Vita liquida e Modernità liquida. Era da tempo che volevo  leggerli. Quando li ho visti, qualche giorno prima , mi sono detta che non potevo più rimandare. Per una che frequenta Liquida-mente di Tortora, la decisione era oramai improcrastinabile. Sfoglio il primo dei due e incomincio a leggere l'introduzione. A pag. XI trovo citato Calvino. Di preciso Le città invisibili di Italo Calvino. Si parla di Eutropia. Gli abitanti nel giorno in cui "si sentono assalire dalla stanchezza, e nessuno sopporta più il suo mestiere, i suoi parenti, la sua casa e la sua via, i debiti, la gente da salutare o che saluta, [...decidono] di spostarsi nella città vicina [...dove] ognuno prenderà un altro mestiere, un'altra moglie, vedrà un altro paesaggio aprendo la finestra, passerà le sere in altri passatempi amicizie maldicenze."

Sicuramente affascinante questa rappresentazione. E questa è la conclusione di Calvino " Sola tra tutte le città delll'impero. Eutropia permane identica a se stessa. Mercurio, dio dei volubili, al quale la città è sacra, fece questo ambiguo miracolo." 

postato da: meriggio alle ore 18:50 | link | commenti (12)
categorie: leggere

Primo pensiero sparso

E' stato bel tempo nei giorni di Pasqua. Solo una nuvoletta si è posata sul mio capo. Una nuvoletta che mi ha regalato malumore, insofferenze e preoccupazioni.

Proprio la giornata di Pasqua è stata molto piacevole sulla spiaggetta di Punta Licosa, in compagnia di amici. Abbiamo mangiato benissimo e soprattutto bevuto dell'ottimo Kràtos. Oggi, a pranzo P. è rientrato con due bottiglie di vino bianco: un asprinio di Aversa e... un Kràtos. Sulla pizza ordinata l'asprinio è andato giù velocemente. Per il Kràtos, occorre qualcosa di speciale. Incomincia la stagione dei bianchi, freschi e leggeri, senza dimenticare la corposità dei rossi. 

postato da: meriggio alle ore 14:36 | link | commenti (11)
categorie: frammenti di vita, stati danimo
giovedì, 05 aprile 2007

Renato, Renato, Renato...

Quando incontro Renato per le vie di Chiaia, mi faccio sempre un sacco di risate. Renato va per l'ottantina, è asciutto, longilineo e un po' curvo. Si muove lentamente, la gente gli cammina a fianco, lo supera, lo sorpassa, gli gira attorno, ma lui non sembra curarsene. Si muove per quelle strade come per la sua casa. Lo si riconosce subito perchè è abbastamza alto, o forse sono io che immediatamente lo individuo tra la folla come volto a me noto,  e benchè i suoi occhi si vadano lentamente, ma inesorabilmente velando giorno dopo giorno, non fa fatica a ricordarsi di me. Tutt'altro. In un attimo gli occhi vispi e intelligenti mi mettono a fuoco. Qualche tempo fa prendeva la mia mano e l'avvicinava alle sue labbra. Questo mi faceva divertire molto, e, all'inizio, mi imbarazzava un po'. Poi, oggi, che mi sono abituata alla sua galanteria di altri tempi, non lo fa più. Non smette di divertirmi Renato, quando lo incontro. Come ieri pomeriggio. Mi guarda e mi dice - nel suo bel napoletano di uomo borghese e colto, avvezzo alle parole, a quelle della carta stampata e non solo - mi dice " comme ti sì fatta bella, ma ch' e fatto!!". Alza al mano per togliermi gli occhiali da sole e... a me viene da ridere. Primo, perchè mi viene da pensare che mi ha scambiata per qualcun'altra, ho i miei difetti e me li tengo, e secondo, perchè poteva non essere un complimento visto che aveva accennato ad un presente diverso da un passato. " Niente", dico io " cosa vuoi che abbia fatto. Forse ho messo un po' di fondotinta in più": 

Ci siamo salutati e augurati una buona Pasqua. 

postato da: meriggio alle ore 20:43 | link | commenti (14)
categorie: frammenti di vita, divertissement