L'assessore Graziano Cioni, proprio ieri ha annunciato di aver trovato un lavoro a Mohammed Garmouma, marocchino 67enne, da 14 anni lavavetri a Firenze: andrà a fare il posteggiatore in un garage. (www.larepubblica.it)
Coerenza e umanità dell'assessore. Ha dimostrato di tenere alla legalità. Non ha dimenticato la vita degli altri.
Vannino Chiti,: "Non mi pare che sia giusto, di fronte a un problema che aveva creato difficoltà nei rapporti con i cittadini, fare passare una misura, come quella che è stata presa, come una misura di repressione".(www.larepubblica.it)
La mistificazione è sempre in agguato. Soprattutto se si ragiona spesso in termini ideologici. Questo è di destra, quest'altro è di sinistra. Trannne poi a non fare nessuno una cosa veramente di destra o una cosa veramente di sinistra. Bene ha fatto Chiti a vedere la questione anche dal punto di vista degli altri cittadini. Quelli che lavorano e che transitano tutti i giorni per quelle strade.
E ancora: sui dubbi di incostituzionalità dell'ordinanza fiorentina, sollevati dal ministro della Solidarietà sociale, interviene ora Franco Ippolito, già presidente di Magistratura democratica, oggi capo di gabinetto del ministro Ferrero. "Se la questione dovesse arrivare davanti a un giudice - afferma - non passerà verosimilmente il vaglio di legittimità, perché l'ordinanza invoca erroneamente l'articolo 650 del codice penale". Non solo. "Da punto di vista sostanziale - sostiene Ippolito - si vogliono eliminare dai nostri occhi queste persone, senza così risolvere davvero il problema". (www.larepubblica.it)
Sarà sicuramente vero che è illegittimo, però non mi può dire che la sostanza è di eliminare dai nostri occhi queste persone. Basta che io volga lo sguardo da un' altra parte per accorgermi di altra miseria, di altra povertà. Ammesso che volessi dimenticarmene, che volessi...Miseria e povertà sono le priorità nei programmi dei politici di oggi? Lasciando fare, non ci si deresponsabillzza? Una moneta oggi, una moneta domani, campano pure loro e io (politico) non me ne occupo.
Dalla finestra di un cortile senza sole. L'aria è ferma. Fa caldo. Potrebbe piovere, se lo facesse sarebbe un bene, purchè non dirompente. Rimbombano i rumori che fanno gli operai quando lavorano a tagliare mattonelle.
L'appartamento di fronte, quello abitato dal single, ha le tapparelle abbassate. Prima, quella della cucina era alzata, si aggiravano un uomo in pantaloncino azzurro e un bambino. Lui prendeva un caffè. E' la prima volta che li vedo. Il tizio, il proprietario dell'appartamento, non deve ancora esserci. Forse è uno scambio di appartamento. Mai sentito parlare?
Leggo con più interesse del solito, in questi giorni, due fatti. Il giallo di Garlasco e l'ordinanza della giunta di centrosinistra di Firenze. L'iniziativa di vietare ai lavavetri di operare ai semafori, pena l'arresto fino a tre mesi, nonchè il sequestro della spugna e del secchio, è stata firmata dall'ex-senatore dei Ds e attuale assessore alla sicurezza Graziano Cioni. Quest'ordinanza nasce dalle segnalazioni e dai reclami dei cittadini che avrebbero denunciato di essere stati molestati e disturbati dalla presenza sempre più aggressiva di lavavetri ai semafori del capoluogo toscano.
Come per Cofferati a Bologna (lo sgombro dei campi rom, se ricordo bene) e come per De Luca a Salerno (l'uso dei manganelli da parte dei vigili) anche oggi per il sindaco Domenici si sono scatenate le polemiche. Due dichiarazioni, mi sembra, colgono il nocciolo della questione. Sono riportate qui di seguito.
I dubbi di Bertinotti. Ospite alla festa dell'Udeur a Telese Terme, Bertinotti ha espresso la sua perplessità nei confronti dell'ordinanza. "Dalla polemica voglio tenermi fuori - ha dichiarato il presidente della Camera - ma io dubito sempre quando la severità interviene sugli ultimi invece che sui primi colpevoli. Preferirei che la tolleranza zero fosse nei confronti del racket".
L'assessore: "Lontano dalla gente". "Ho grande rispetto per il presidente della Camera ma, di fronte alle aggressioni giornaliere che le vittime del racket fanno ad anziani e donne, al mio posto cosa avrebbe fatto?". Graziano Cioni, assessore alla Sicurezza del Comune di Firenze e padre dell'ordinanza incriminata, replica con decisione alle parole di Bertinotti. "Io intervengo su un sistema", dice. "Le vittime non andranno in carcere e si spera che chi ha strumenti investigativi arrivi al racket. Ho fatto 10 anni il parlamentare me ne ero già accorto allora: questi palazzi allontanano i rappresentanti del popolo dalla gente".
Ho letto che nel golfo di Napoli sono ritornati a rubare i tender, i gommoni o motoscafi d'appoggio dei miliardari in transito nelle nostre acque. Tra le vittime anche Denzel Washington che ha navigato ad inizio agosto verso Capri ed Ischia, a bordo del suo yacht, Paloma, affittato per l'occasione. Quando ho visto la sua foto sul giornale non ho potuto fare a meno di pensare all'ispettrice Tropea e al suo..."Denzel denzel denzel".
(Pietro Treccagnoli, Non lo chiamano veleno. Pag 100). 
Hillary Cinton, candidata democratica per la nomination presidenziale è attaccata da Michelle ed Elizabeth rispettivamente mogli di Barack Obama e di John Edwards, i due rivali maschi nella corsa alla Casa Bianca.
L'affondo è partito da Michelle che ha toccato un nervo scoperto. Il tradimento di Bill Clinton getta discredito sulla candidatura di Hillary. "Chi non è in grado di gestire la propria casa, non può certamente gestire la Casa Bianca", avrebbe detto la moglie di Obama. Argomento facile, di buona presa sull'opinione pubblica della maggioranza degli americani. Ma davvero è così? Davvero conta come tenersi il marito per gli americani o è solo una bella materia per costruirci un bell'articolo o un bel servizio televisivo? Comunque sia, siamo di fronte alla solita piccineria, alle solite equazioni mentali facili facili di cui si servono anche certe donne soprattutto quando sono future probabili first lady. Per ora Hillary tace, le conviene. E' stata messa in un angolo e forse è meglio che rifletta prima di rispondere. Obama ha fascino, è giovane, incarna il mai sepolto mito di rinascita americana e a lui andranno i ponderevoli voti degli afroamericani, gli stessi su cui conta la stessa Hillary. Non aver lasciato Bill Cinton dopo lo scandalo con la stagista Monica levinsky, è stato un punto di forza o un punto di debolezza? Gli interessi politici ed economici che ci sono in una coppia presidenziale (in America le cose vanno così. Le mogli sono chiamate direttamente in causa, non molto i mariti, a giudicare dall'assenza di Bill Clinton dalla scena mediatica al fianco di Hillary) forse sono di peso maggiore sulla morale di coppia.
So che parlare di scuola, di ritorno tra i banchi, di campanelle che suonano (otto e venti, prima campana e spegni quella sigaretta) di ore trascorse ad ascoltare uno che parla, parla e spesso dice sempre le stesse cose, quando non si è calamitati da quel chiacchiericcio urgente tra i compagni anche durante la lezione, quel raccontarsi, con aria trasognata, l'ultima conquista fatta a mare, rivivere le emozioni e le gioie di quelle che saranno ricordate poi come prove iniziatiche per l'ingresso nel mondo degli adulti, ebbene, parlare di ritorno a scuola, oggi, a fine agosto, mette tristezza. Tristezza per tutti, per le famiglie che dovranno conciliare, di nuovo, orari di ufficio e orari di lavoro. Tristezza per gli stessi insegnanti a loro volta genitori, ma tristezza sopratutto per le ragazze e i ragazzi di ogni regione, di ogni città, di ogni paese. Però...però, io no, io non mi sento triste. Penso, anzi, che sia il caso di rivedere il calendario scolastico. Che due mesi e mezzo di ferie sono decisamente troppi (faccio una media approssimativa, c'è chi lavora un po' di più per gli esami di stato). Non mi dispiacerebbe che si discutesse di come ripartire le ferie. Non vedrei come malvagia l'idea di interrompere, come molti professionisti, il tempo lavorativo, che so, a novembre o ad aprile. Questo mi permetterebbe di non stare inoperosa e sfastriata ad agosto, il mese che più detesto tra i dodici, non mi sentirei costretta a pagare di più una casa in affitto o una camera in albergo perchè in questo mese la domanda è alta e maggiore è pertanto il costo di una vacanza. Non è il mio caso, perchè io ad agosto il più delle volte sono rintanata a casa, aspettando, da anni, oramai, calendari, decreti di rettifica, convocazioni e altro. Rivedrei il tempo della pausa per noi insegnanti, ma a certe condizioni. Che ci fosse un consistente aumento dello stipendio, eh, sì, perchè se sono una professionista del lavoro didattico devo poter produrre lavori scritti, relazioni, perchè no, anche piccole pubblicazioni per la scuola di appartenenza. Quindi mi devo documentare, devo poter viaggiare nelle città d'arte, sono tenuta ad essere informata sulle novità in campo tecnologico. Insomma la cultura e la preparazione costano. Oggi è indispensabile che ci siano spinte propulsive in questa direzione. Non tutti sono fortunati ad essere circondati da persone intelligenti e sensibili che offrono spunti e stimoli per la propria crescita culturale, non tutti hanno avuto la possibilità di poter fare un viaggio all'estero o di poter vedere da vicino i resti in un'antica città. Non in tutti è cresciuta in ugual misura la curiosità e la sensibiltà per l'arte, per la letteratura, per la scienza. Eppure siamo chiamati, per scelta o per caso, a fare un lavoro eminentemente culturale. Che si parli di nuovo della scuola come luogo di cultura e non come di agenzie di formazione. E allora se si vuole maggiore cultura, che si investa di più in quelli che vi operano. Insomma meno vacanze nel periodo estivo, con una vera rivoluzione sull'economia e sulle abitudini delle famiglie italiane, ma più soldi e più investimento nelle strutture scolastiche e nella scuola in genere. L'altra condizione che vedrei indispensabile per potere permettere ad alunni o a soli docenti di stare bene nel poprio posto di lavoro, sarebbero aule degne di questo nome e non bugigattoli, con aria condizionata, naturalmente, perchè se bisogna lavorare in piena estate che si lavori al fresco... E non possono mancare indispensabili mezzi di supporto. DVD e sala video, sala computer efficiente, comode poltrone dove poter leggere un bel libro con l'insegnante e poi discuterne.
Ho appena letto dell'idea del ministro di ripristinare gli esami di riparazione a settembre. Sono d'accordo, completamente, e smettiamola con 'sta storia del carico di spese sulle famiglie, mi sono stufata di questo falso egualitarismo che nuoce sopratutto a chi lavora e studia con serietà nella scuola. I corsi di recupero sono stato un fallimento totale. Gli ignoranti sono cresciuti e gli interessati allo studio hanno lavorato quel tanto che basta per avere la promozione.
Lezioni private con ricevuta fiscale e controllo che quanto si dichiari corrisponda al vero.
Il barattolo di nutella era nel frigo. Per spalmarla sul pane non ho aspettato che si sciogliesse un po'. Con il coltello ne ho tagliato piccole scaglie e le ho mangiate con dei pezzetti di pane.
Dopo la verdura del pranzo di oggi per perdere qualche chilo post-mare, la nutella non ci voleva. Ma era così appettibile e ha sostituito così bene la voglia di gelato che temo un secondo giro.
Non c'è piacere maggiore, quando si ritorna a casa, che stendersi sul proprio letto. Braccia e gambe allargate, spiaccicata sul proprio materasso, come un insetto kafkiano se si è preda di visioni letterarie o come spesso finisce il coyote nel faticoso e maniacale inseguimento del beep beep, se si è preda di suggestioni televisive.
La tapparella è metà e nella stanza c'è penombra. La tenda, a pannelli, urta contro la finestra.