




Come hai fatto a sopravvivere ?
a metà corsa, ricordavano di non avere freni
.Dopo vari scontri contro i cespugli, imparammo a risolvere il problema. Si, noi ci scontravamo con cespugli, non con auto!
. Non avevamo cellulari...
cosicché nessuno poteva rintracciarci.
Impensabile .
, poi andavamo a casa per il pranzo
con tutta la famiglia
ci rompevamo un osso
, perdevamo un dente
, e nessuno faceva una denuncia per questi incidenti. La colpa non era di nessuno, se non di noi stessi.
perché stavamo sempre in giro a giocare...
dolby surround
, cellulari personali
, computer
, chatroom su Internet ... Avevamo invece tanti AMICI.
, suonavamo il campanello o semplicemente entravamo senza bussare e lui era lì e uscivamo a giocare.
, fallimenti
,
successi,
responsabilità ...
Come abbiamo fatto a sopravvivere ? ed a crescere e diventare grandi ? 
Le altre avevano le palme, io stamattina portavo un colorato mazzo di fiori di campo. Un gesto improvviso. Mi volto e lo vedo fermo davanti al fioraio, ad uno degli angoli di via Toledo. La sorpresa nei mei occhi, il sorriso nei suoi. Un gesto insolito, ma proprio per questo più prezioso.
Mi sono vista nelle vetrine dei negozi chiusi, mentre camminavo di fianco a P. con i fiori sul braccio sinistro.
"In classe, durante la lezione, il tipo in felpa e jeans ha appoggiato come tutti lo zainetto sul banco, è seduto scomposto, e fuma. Forse una sigaretta, forse una canna, i compagni lo incitano e lo deridono, mentre lungo quelle schene adolescenti scorre il classico brivido: e se un adulto entrasse proprio ora? Secondo copione, dovrebbe appunto arrivare un professore e punire lo sbruffone. ma non può accadere, perchè il professore è lui, quello che emette nuvolette di fumo. In un istituto tecnico di Firenze, un insegnante di ginnastica ha fumato in classe, forse una sigaretta forse una canna. I suoi studenti hanno messo su Youtube l'immancabile filmato, il presidente della provincia ha risposto sempre su Youtube, oramai sede istituzionale del dibattito sulla scuola.
Detto tristemente: nel video il professore sembra un ostaggio. Dei suoi studenti, ma soprattutto della sua voglia di essere come loro. Un professore non dovrebbe piacere nè compiacere a ogni costo. E neppure, a scandaletto scoppiato, giustificarsi dicendo che era uno scherzo. No, prof, non stava spiegando la battaglia di Canne."
Giovanna Zucconi su La Stampa di oggi.
Non ho visto il filmato, proprio non mi interessava, mi sono bastate le parole di Giovanna Zucconi.

