Stavo guardando le foto di qualche anno fa, quando andammo in Croazia, mentre osservavo l'incanto della luce e dei colori blu e verde che predominano su tutto, mi sono soffermata su di me, sul pareo che indossavo, sul costume, sul colore caffelatte dell'abbronzatura, sugli eritemi che comparvero, nonostante la crema protettiva, e mi sono percepita e vista in modo diverso da allora. Non c'è nulla di strano. Faccio la scoperta dell'acqua calda. Tutto normale. Niente ha valore assoluto, meno che mai le nostre percezioni e impressioni. Eppure qualcosa mi sorprende sempre in questo essere misura di ogni cosa, di quelle che sono in quanto sono e di quelle che non sono in quanto non sono.
Fa un caldo pazzesco. Mi sono spostata con il computer sul balcone. Sono seduta sul divanetto. Un refolo di vento arriva ai piani alti.

Alcune decine di manifestanti sono scesi in strada bloccando il traffico all'incrocio tra via Santa Maria a Cubito, la strada che collega l'area a nord di Napoli con il capoluogo, per protestare contro la paventata apertura della discarica di Chiaiano, alla periferia di Napoli. I manifestanti sono decisi ad impedire l'accesso ai tecnici che dovrebbe eseguire le operazioni preliminare di carotaggio nell'invaso che si trova al confine tra il Comune di Napoli e quello di Marano. Sul posto anche un folto schieramento di poliziotti. (www.repubblica.it)
Un altro blocco stradale a Chiaiano
Secondo blocco stradale a Chiaiano, il quartiere di Napoli che dovra ospitare la discarica della città. I manifestanti hanno ostruito la carreggiata di piazza Rosa dei Venti, conosciuta anche come rotonda Titanic. Manifestanti e forze dell'ordine si fronteggiano. Traffico in tilt. (www.repubblica.it)


PERDITA DI CREATIVITA' - Il prezzo viene pagato in vari modi, ma anche e soprattutto con la riduzione della creatività sul lavoro: «Impercettibilmente, anno dopo anno, il pendolare accumula stress e fatica psicofisica, un gap in termini di rendimento e motivazione che lo porta all'appiattimento lavorativo».
Il pendolare stanco è uno stressato cronico, osserva Di Giannantonio, e «la manifestazione fisica del disagio è la componente ossessiva che entra nel suo comportamento quotidiano. Dovendo difendersi dalle situazioni che vive, sviluppa aggressività e attenzione maniacale per i propri ritmi quotidiani».
RITUALI OSSESSIVI - Il pendolare è severo nelle tabelle di marcia, ossessionato dagli orari e da rituali di cui non riesce più a fare a meno. Il campanello d'allarme, avverte lo psichiatra, «sono le reazioni violente che ha nei confronti di chi gli tocca queste abitudini». L'imprevisto, e tutto quello che intacca il ritmo dei suoi viaggi, rappresenta un danno incalcolabile per il suo equilibrio emotivo. «Il pendolare cronico - prosegue l'esperto - ha reazioni che denotano una forte instabilità e irritabilità, perchè si è costruito una struttura che non ammette deroghe». Non sono esenti da conseguenze psichiche neanche i «pendolari fasicì»: chi affronta lunghi viaggi settimanali o periodici. Un esempio sono i marinai o i lavoratori delle piattaforme petrolifere. «In questo caso - spiega Di Giannantonio - il pendolare va incontro a un'alternanza bioritmica negativa: per un determinato lasso di tempo si occupa solo del lavoro raggiungendo la piena realizzazione. Poi nel periodo di pausa, al ritorno a casa, si sente improvvisamente come disoccupato, ha difficoltà a riempire tutto il tempo di cui dispone e va incontro a noia, abulia e disadattamento, con gravi conseguenze sui rapporti familiari». (www.corriere.it)
Mah! Forse tecnicamente io rientro nella categoria dei pendolari, devo dire però che non patisco i "disturbi" di cui si parla qui in quest'articolo. Anzi, eccezion fatta per certi momenti che, credo, capitano a tutti, di insofferenza per alcuni colleghi, vivo, il più delle volte, la "dimensione viaggio" come momento per coltivare i miei interessi per la lettura e la musica. Vero è che gli orari dei mezzi di trasporto ci condizionano e a volte ci stressano. Comunque, senza nulla togliere alla serietà dell'indagine, posso dire che le ripercussioni negative nel mio caso sono abbastanza limitate. Per ora.
