Satura

Quando un giorno da un malchiuso portone tra gli alberi di una corte ci si mostrano i gialli dei limoni.

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domenica, 27 luglio 2008

Perchè non posso avere il Paradiso


Non lasciatevi ingannare dalla foto. La domanda è: perchè non possiamo avere il Paradiso?
postato da: meriggio alle ore 19:09 | link | commenti (9)
categorie: altrove
venerdì, 25 luglio 2008

Maledetti professori

Ringrazio Giulio (tramite suo post) e Angela che me lo hanno segnalato. Questo è solo uno stralcio che, inoltre, si collega al discorso fatto qui

Negli ultimi tempi, tuttavia, il declino dei professori è divenuto più rapido. Non solo per inerzia, ma per "progetto" - dichiarato, senza infingimenti e senza giri di parole. Basta valutare le risorse destinate alla scuola e ai docenti dalle finanziarie. Basta ascoltare gli echi dei programmi di governo. Che prevedono riduzioni consistenti (di personale, ma anche di reddito): alle medie, alle superiori, all'università. Meno insegnanti, quindi. Mentre i fondi pubblici destinati alla ricerca e all'insegnamento calano di continuo. Dovrebbe subentrare il privato. Che, però, in generale se ne guarda bene. Ad eccezione delle Fondazioni bancarie. Che tanto private non sono. D'altra parte, chissenefrega. I professori, come tutti gli statali, sono una banda di fannulloni. O almeno: una categoria da tenere sotto controllo, perché spesso disamorati e impreparati. Maledetti professori. Soprattutto del Sud. Soprattutto della scuola pubblica. E - si sa - gran parte dei professori sono statali e meridionali.
 
Maledetti professori. Responsabili di questa generazione senza qualità e senza cultura. Senza valori. Senza regole. Senza disciplina. Mentre i genitori, le famiglie, i predicatori, i media, gli imprenditori. Loro sì che il buon esempio lo danno quotidianamente. Partecipi e protagonisti di questa società (in)civile. Ordinata, integrata, ispirata da buoni principi e tolleranza reciproca. Per non parlare del ceto politico. Pronto a supplire alle inadempienze e ai limiti della scuola. Guardate la nuova ministra: appena arrivata, ha già deciso di attribuire un ruolo determinante al voto in condotta. Con successo di pubblico e di critica.

Maledetti professori. Pretendono di insegnare in una società dove nessuno - o quasi - ritiene di aver qualcosa da imparare. Pretendono di educare in una società dove ogni categoria, ogni gruppo, ogni cellula, ogni molecola ritiene di avere il monopolio dei diritti e dei valori. Pretendono di trasmettere cultura in una società dove più della cultura conta il culturismo. Più delle conoscenze: i muscoli. Più dell'informazione critica: le veline. Una società in cui conti - anzi: esisti - solo se vai in tivù. Dove puoi dire la tua, diventare "opinionista" anche (soprattutto?) se non sai nulla. Se sei una "pupa ignorante", un tronista o un "amico" palestrato, che legge solo i titoli della stampa gossip. Una società dove nessuno ritiene di aver qualcosa da imparare. E non sopporta chi pretende - per professione - di aver qualcosa da insegnare agli altri. Dunque, una società senza "studenti". Perché dovrebbe aver bisogno di docenti?

Maledetti professori. Non servono più a nulla. Meglio abolirli per legge. E mandarli, finalmente, a lavorare.
postato da: meriggio alle ore 14:41 | link | commenti (8)
categorie: attualitĂ 
giovedì, 24 luglio 2008

Vento caldo e cioccolato

In giro per le viuzze di Chiaia. Vento caldo e mare un poco mosso. Il gelato era al pistacchio e al cioccolato.
 
postato da: meriggio alle ore 18:50 | link | commenti (6)
categorie: musica, film, altrove, gusto, stati danimo

Gusto


Pane e olive nere. Un pezzetto di mozzarella e qualche pomodoro ciliegino.
Potrei concludere con un gelato alla frutta.
postato da: meriggio alle ore 12:38 | link | commenti (14)
categorie: gusto
mercoledì, 23 luglio 2008

Oltre le dolcezze dell’Harry’s Bar

e le tenerezze di Zanzibar

c’era questra strada…



Oltre le illusioni di Timbuctù

e le gambe lunghe di Babalù

c’era questa strada…



…Questa strada zitta che vola via

come una farfalla, una nostalgia,

nostalgia al gusto di curaçao…

…Forse un giorno meglio mi spiegherò…

…Et alors, Monsieur Hemingway,

ça va?…



………





Et alors, Monsieur Hemingway,

ça va mieux?…

Paolo Conte


Ho cercato questa canzone su youtube, ma non l'ho trovata. Io la trovo magnifica.

postato da: meriggio alle ore 18:08 | link | commenti (1)
categorie: musica
lunedì, 21 luglio 2008


Ogni tanto fa bene rinfrescare la memoria
postato da: meriggio alle ore 16:16 | link | commenti (18)
categorie: altrove
domenica, 20 luglio 2008

"Saviano, dì qualcosa" e, Saviano...parla

Roberto Saviano ha sempre qualcosa da dire. Anche quando quel qualcosa è decisamente tardivo, e soprattutto quando è inutile. Un articolo brodoso e, scusate il gioco di parole, noioso. Inutile perchè non aiuta a capire le ragioni di fondo della bocciatura. Nemmeno è compito suo. Saviano racconta dei giorni trascorsi a Cannes (in verità, in primo piano campeggia soprattutto lui) e si stupisce che alcuni dei ragazzini che hanno recitato in Arrevuoto e in Gomorra siano stati bocciati dalla scuola media Carlo Levi di Scampia.
Si lascia guidare da idee romantiche, lui. Da una parte la creatività, la genialità, l'intelligenza sregolata dei ragazzini, lo sforzo fatto, non riconosciuto dalla scuola, per imparare a recitare Aristofane. Dall'altro, i professori che non hanno capito, che con la bocciatura hanno sparato nel  mucchio. Bocciatura all'esame di terza media, sembra stupirsi ancora di più Saviano. Evidentemente i ragazzini avranno fatta scena muta, confidando troppo nella loro notorietà e nella benevolenza degli insegnanti. Può essere. Avanzo un'ipotesi che Saviano non prende proprio in considerazione. 
"Ma tutto il lavoro fatto per anni da questi ragazzi prima col teatro e col film, per i loro professori non conta nulla. Loro non vedono nemmeno che questo significa imparare qualcosa, doversi concentrare, ascoltare, prendersi un impegno." Sono anni che la scuola valuta gli sforzi fatti dai ragazzi in altri campi. Si dovrebbe invece capire che l'impegno profuso in attività extrascolastiche, tipo teatro, cinema, musica, sport deve essere pari e non superiore a quello da sostenere  nei compiti a scuola. Con il suo ragionamento Saviano, oltre che squalificare gli insegnanti dei ragazzini di Gomorra, giustifica in questo modo anche la presenza di istituti privati che promettono proprio a questo tipo di utenza due anni in uno e via dicendo. Non è vero il contrario, che la bocciatura spinge gli studenti verso questo tipo di scuola. Sono discorsi come questi di Saviano che criticano le decisioni di un Consiglio di classe a indirizzare verso il parificato.
Lasciasse alla scuola il compito di valutare se i ragazzini possono affrontare l'anno scolastico venturo. Non raggiungere gli obiettivi didattici non è una formuletta sterile e da poco per chi nella scuola lavora. Ha un contenuto che Saviano non ha mai saputo, o, che avrà dimenticato.
 
postato da: meriggio alle ore 17:34 | link | commenti (18)
categorie: riflessioni, attualitĂ 
sabato, 19 luglio 2008


C'erano gli alberi che facevano una bella ombra. Da una parte si vedeva il tempio di Serapide, dall'altro lato il porto di Pozzuoli. C'erano troppe erbacce alte nel tempio e qualche rifiuto che non avrebbe dovuto stare lì.
postato da: meriggio alle ore 21:30 | link | commenti (6)
categorie: arte, altrove, miti e simboli
venerdì, 18 luglio 2008

  Meno male che ho trovato
un bel posto
tutta la notte ci resterò
sabato sera argento vivo
addosso
sei ancora in ufficio però.
Dammi solo un'ora baby
un'ora per cambiare
per farmi rimorchiare.
Dammi solo un'ora baby
che Dio ti benedica
che fica
postato da: meriggio alle ore 14:47 | link | commenti (3)
categorie: divertimento, attualitĂ 
mercoledì, 16 luglio 2008

Per favore...non mangiate le margherite

Pomeriggio classico
postato da: meriggio alle ore 17:29 | link | commenti (2)
categorie: film

Sarà così

Eh, lo so che dovrei farmi i cazzi miei. Però, dalla mia finestra vedo uno, nell'appartamento di fronte, che non ho mai visto. Uno, sui venticinque anni, con la canotta verde, tatuato e con la testa rasata, al posto della giovane famigliola che ci abita. Un parente venuto da lontano che approfitta per stare nell'appartamento, vuoto, in questi giorni. Sarà così.

Ore 15.52
Sempre più strano. Il tizio, tatuato, con la canotta verde e la tesata rasata, sta spazzando sul balcone e strappa le foglie secche delle piante.
Il cortile è da sempre luogo di inciuci e pettegolezzi. Colpa dell'ingegnere che ha ideato un palazzo di fronte all'altro. Se mi affaccio non posso vedere il mare che pure è a pochi passi da casa. E chissà quanto preferirei vedere il mare piuttosto che il tizio tatuato, con la canotta verde, e il capo rasato.
Oggi c'è una splendida luce.
 
postato da: meriggio alle ore 14:26 | link | commenti (2)
categorie: bazzecola, dalla finestra sul cortile
martedì, 15 luglio 2008

Sarà l'estate dei Soprano. Ho il DVD, la prima stagione completa. E' uno spasso.
 
 
postato da: meriggio alle ore 18:50 | link | commenti
categorie:
domenica, 13 luglio 2008

Con lode

Analisi come queste
mi danno ai nervi. Alla faccia di quelli che ci vogliono denigrare. Io ho avuto il massimo dei voti all'Università, con lode. Tiè.
Con gli stipendi di fame che ci ritroviamo vorrei vedere io chi non è insoddisfatto. A fronte di certi contratti di cui so, che riguardano il mondo dei media, delle libere professioni, per non dire dello spettacolo la remunerazione degli insegnanti è misera, misera, misera.
postato da: meriggio alle ore 20:20 | link | commenti (6)
categorie: attualitĂ , fare a cazzotti

L'uomo della Provvidenza

Ma a cosa serve Tremonti all'economia?? A dire che dobbiamo rassegnarci alla povertà?!

Lei attribuisce la responsabilità delle difficoltà attuali soprattutto ad elementi esterni: la Cina, il petrolio, il Wto, l'Europa. Non c'è proprio niente che il governo nazionale può fare?
«Basta guardare i telegiornali per capire che quelli sono i fatti che stanno cambiando il mondo, l'Europa, l'Italia. Secondo l'Eurobarometro il 64% della popolazione europea ritiene che la globalizzazione, così com'è, non va bene, il 68% teme la povertà. Le cause della crisi sono globali, ma gli impatti sono locali. La soluzione deve essere globale e locale: l'una senza l'altra è sbagliata. Sul fronte esterno il governo italiano si sta impegnando nel G8 e in Europa per la presa di coscienza dei fattori di crisi globale. Il 2009 sarà l'anno del G8 italiano e questa potrà essere la base per lo sviluppo di un'iniziativa internazionale mirata a rifare Bretton Woods».

Il resto qui
postato da: meriggio alle ore 07:58 | link | commenti
categorie: attualitĂ 
sabato, 12 luglio 2008

Con i capelli sciolti

Godersi il vento tra i capelli è un segno di massima trasgressione. vuol dire non portare il velo e scegliere la libertà, come ben spiegava la scrittrice palestinese Salwa Salem, nello splendido libro che ci ha lasciato, Con il vento nei capelli. "La cosa che preoccupava di più i miei genitori era la mia reputazione. Da noi esiste un'espressione particolare per indicare le ragazze troppo libere: ala hall shàriha che significa "con i capelli sciolti". Ho sempre trovato molto singolare che un'immagine così bella, l'immagine di una ragazza con i capelli al vento, fosse un'espressione offensiva".

Giuliana Sgrena, Il prezzo del velo.
postato da: meriggio alle ore 23:11 | link | commenti (7)
categorie: citazioni, leggere

Merda...merda...

ROMA - Continuano i rincari dei prezzi dei carburanti. Spinti dal caro-greggio benzina e gasolio sfiorano ormai quota 1,60 euro al litro. In alcune pompe di benzina, infatti, il prezzo di verde e diesel è stato portato a 1,558 euro al litro. A far scattare i nuovi aumenti è stata Agip. Già nei giorni scorsi si era registrata sui listini dei prezzi che le compagnie consigliano ai propri gestori una serie di aumenti che avevano portato i prezzi ad infrangere la soglia degli 1,55 euro al litro.

A pesare sull'andamento del costo dei carburanti sono le quotazioni del petrolio, che nelle ultime settimane continuano ad avere impennate e che anche ieri sono schizzate ad un nuovo picco, superando i 147 dollari al barile, un livello mai raggiunto prima. Oggi il pieno di un'auto di media cilindrata arriva a costare quasi 78 euro.
( 12 luglio 2008)
(www.repubblica.it)
postato da: meriggio alle ore 14:39 | link | commenti (4)
categorie: attualitĂ 
venerdì, 11 luglio 2008

Non tutti sono bravi a dribblare
postato da: meriggio alle ore 08:02 | link | commenti (13)
categorie: attualitĂ 
giovedì, 10 luglio 2008

Ciascuno ha le proprie fisime
Come nel film (il tabaccaio, alias Harvey Keitel, fotografa tutti i giorni lo stesso angolo di strada) e nella novella di Pirandello La carriola.
postato da: meriggio alle ore 14:33 | link | commenti (1)
categorie:

Coordinate geografiche e storiche


Una rapida tappa a Roma, per sbrigare una faccenda. Andata e ritorno.
Il tempo di mangiare qualcosa in uno di tanti locali della zona, lungo il Tevere. Camminare per raggiungere la macchina e passare tra palazzi storici  e chiese. Il tempo di vedere un Caravaggio. Una monetina e il dipinto si illumina. La vocazione di S. Matteo ci appare, poi scompare. L'occhio si ferma, scruta i particolari. La finestra a forma di croce, la luce, la luce di Caravaggio, il tavolo, intorno le figure e gli sguardi sorpresi.
Incrociare personaggi del modo politico e accorgersi che il senso di ribrezzo resta, anche quando li si vede in carne ed ossa. Ne avverto il potere, in quel crocicchio che parla in strada. E di che parlano? Non certo della bontà del cornetto del mattino. Incarnazione del modello verticale di cui parla Gherado Colombo nel suo ultimo libro. Intorno a loro guardie del corpo, in vestito scuro, cravatta, auricolare. Temperatura sui 35-37gradi. Camminiamo ancora, e senza volerlo passiamo per Campo de' fiori. Ci appare il frate nolano. Arso vivo nel 1600 dalla Santa Inquisizione. Ogni piazza ha una storia a Roma. In ogni piazza senti la voce della Storia. Tutte le anime ci parlano e noi ascoltiamo.
Ascoltano, osservano, squadrano i ragazzi seduti per terra a ritrarre uno scorcio bellissimo di Roma, in un altro punto. Fogli da disegno e matita in mano. La prospettiva è incantevole. La bellezza rasserenatrice. Avere il privilegio di coltivare l'arte. Crescere e mettersi le ali. Cos'è la vita, se non elevazione della mente?
Adoro questa città e la sua luce rossastra. L' estensione orizzontale prevale. I caratteri delle città sono determinati anche dalla loro planimetria, dall'archittetura. Roma è un eterno cullarsi, un dondolio continuo. Napoli è un salire e scendere. Inferno e Paradiso. Parigi, il centro che si dirama. Atene, la collegialità, il potere che si fa democrazia. L'Havana, la mescolanza, l'elemento esterno che irrompe su quello interno.
Barcellona e S. Pietroburgo, chissà, me lo diranno loro, al ritorno.
mercoledì, 09 luglio 2008

E' una buona notizia questa.
postato da: meriggio alle ore 18:41 | link | commenti (1)
categorie:
martedì, 08 luglio 2008

Naturale raccolta differenziata

postato da: meriggio alle ore 07:52 | link | commenti (1)
categorie: attualitĂ 
lunedì, 07 luglio 2008

Tutte in fila


Non so quanto sia un bene dire di una persona, ne conosco perfino i pensieri.
Faccio il caffè per me, per A. e per F.
Questa qui, sulla sinistra, con la borsa rossa non sono io.
postato da: meriggio alle ore 14:30 | link | commenti (4)
categorie: bazzecola
sabato, 05 luglio 2008

Succede d'estate

No, non è bello svegliarsi nel cuore della notte per mugolii e sospiri di piacere. Quelli di altri. Era oltre la mezzanotte, quando da una non meglio identificata finestra del cortile si odono spasmi erotici. No, non è  stato un sogno, ne è stata testimone mia figlia che proprio allora rientrava e che mi ha fatto notare quello che avevo già sentito.
Succede d'estate, con il caldo e con le finestre aperte. Succede che qualcuno non riesca a prendere sonno e allora decida di guardarsi qualche film porno, tra le maledizioni del portiere che non credo sia riuscito a capire da quale appartamento provenissero le note d'amore.
postato da: meriggio alle ore 17:46 | link | commenti (7)
categorie: divertimento, bazzecola, dalla finestra sul cortile