

Ieri siamo stati in questa chiesa, S. Lorenzo maggiore. Si trova nel centro storico, a piazza S. Gaetano, vicino S.Gregorio Armeno. E' una delle più belle di Napoli. Qui Boccaccio incontrò Fiammetta e nell'attiguo convento soggiornò Petrarca. Siamo arrivati nel cuore antico di Napoli, in mattinata, dopo le undici. L'aria era fresca e la luce, come oggi, era ottima per scattare delle foto. Non avevamo la macchina e ce ne siamo rammaricati. La meta era S. Gregorio Armeno. Abbiamo dato un'occhiata di qua e di là, alla ricerca di qualche pezzo nuovo per il presepe. Con anticipo, senza la folla asfissiante. In giro, c'erano diversi turisti, attenti e curiosi. Quando ci capita, passiamo per le chiese di Napoli. Lo sguardo laico coglie le stratificazioni storiche, come nel caso di S. Lorenzo, cerca i significati, interpreta le immagini sacre. P. è il vero esperto. Sulle chiese di Napoli ha scritto una tesi. E' lui che mi ricorda di una foto scattata quando eravamo all'università, proprio nel chiostro del convento della basilica.
Il fondoschiena torna a essere protagonista. Sarà il tema centrale di una mostra a Madrid, intitolata «Ocultos» (nascosti), che raccoglie 67 immagini scattate dai più grandi fotografi del '900 come Robert Capa, Henri Cartier-Bresson e Man Ray. La rassegna, che partirà il 3 ottobre e potrà essere ammirata fino al 6 gennaio nell'affascinante Fundacion Canal, mostrerà fondoschiena di tutte le misure e in tutte le posizioni.