Un appello, da segnalare anche agli altri amici di Sorryso. Mercoledì sarebbe stato il suo compleanno. Io proporrei una serata tra noi , anche solo per bere una birra e brindare a lei! Con il sorryso! Altri anniversari, per mio carattere, non li celebro!
"E non vi succeda MAI di dire che chi legge - professore, corteggiatore, amico o genitore - «non ha capito». Se non ha capito, è colpa vostra: non vi siete fatti capire." (Severgnini)
Divertentissimo il decalogo di Severgnini per la maturità 2007. Ma anche lui, in questo punto, ha toppato. Eh, sì, perchè, malgrado sia uno che gira per i licei milanesi, per i suoi corsi sulla scrittura, non si è reso conto che davvero ci sono quelli che non sanno leggere!!! In tutti i sensi. Quindi difendetevi, dite "Lei non ha capito." 


«NON SI COPIA» - «Vorrei dire ai ragazzi - dichiara il ministro - che, nonostante i consigli di qualche amante delle scorciatoie, a scuola non si copia. Mi ostino a pensare - aggiunge - che la furbizia abbia il fiato corto e che alla fine primeggi solo chi è preparato perché l'unico modo per sottrarsi ad un futuro di precarietà è racchiuso in una sola parola: "competenza". E poi creatività».
Questa dichiarazione non poteva non andare sul mio blog.
Chi è precario non è "competente"? Mi sa che il ministro Fioroni ha toppato.
Questo potrebbe essere interessante:
Venerdì 16.
Ore 16,30. Sala Vasco de Gama.
L'idiota digitale. Intervengono Derrick De Kerckhove, Pasquale Esposito, Tjuna Notarbartolo e Maurizio Piscitelli.
Ore 19,30. Sala Amerigo Vespucci.
Il futuro che c'è già. Intervengono Alberto Abruzzese, Derrick De Kerckhove, Angelo Petrella, Mario Pireddu.
Lo pensano in molti: la scuola è allo sfascio. Ha perso la sua vocazione formativa.
Per molti essa è diventata semplice strumento di trasmissione di modelli culturali che sono espressione dell’ideologia sociale dominante. Un laboratorio di omologazione delle intelligenze. Non stimola più la coscienza critica. Né educa più all’autonomia di pensiero.
Forse è sempre stato così.
Sta di fatto che i giovani di un Liceo di Alghero hanno preso un’iniziativa sorprendente, sotto la guida di un docente che, fedele alla sua “mission” – come si ama dire oggi con la terminologia della nuova koiné - avverte il disagio di svolgere un lavoro in controtendenza.
Hanno pubblicato - su Repubblica di ieri - un sobrio necrologio per ricordare alla nostra coscienza morale non solo la morte, ma la vita stessa di un pensatore che è stato sempre “rimosso” con frettoloso imbarazzo. Uno spirito irrequieto, insofferente, che tra mille difficoltà ha osato sfidare il miope autoritarismo della Chiesa ed ha pagato a caro prezzo – con la morte sul rogo – la sua indipendenza intellettuale e morale.

Inutile dire che l’iniziativa ha avuto scarsa eco.
Pure sul web.
Segnalo quindi con piacere questa Intervista al docente, in cui si spiegano le ragioni di questa iniziativa.
E sempre con piacere segnalo - passi il gioco di parole - la Segnalazione che ne fa il sito «Fisica/mente.net». Il solo finora, a quanto mi risulta, che abbia rilanciato la notizia.
Per non offendere i cittadini britannici islamici.
"Varie città e cittadine, da Birmingham a Rotherham, hanno sostituito alberi di Natale, presepi e altre decorazioni con chiaro riferimento alla festività cristiana con più blandi simboli delle Winter Holidays, le vacanze "invernali". Perfino la Royal Mail, al momento di emettere come ogni anno una nuova serie di francobolli natalizi, ha abolito ogni riferimento al Natale cristiano, limitandosi a immagini di scoiattolini infreddoliti e fiocchi di neve." Su www.repubblica.it.
Non mi piace mica tanto questa cosa qui.
|
Tè verde elisir per il cervello
Due tazze al giorno aiuterebbero a prevenire da Parkinson e Alzheimer. L'indicazione da una ricerca giapponese
|
|
|
Ennesimo studio a favore del tè verde. Berlo regolarmente (almeno due tazze al giorno), sarebbe una specie di elisir di giovinezza per il cervello. La bevanda di origine orientale, oramai diffusa in tutto il mondo, sembra infatti capace di allontanare anche malattie tipiche della terza età, come Alzheimer e Parkinson. A suggerire il suo utilizzo come neuroprotettore è uno studio condotto su oltre mille giapponesi con più di 70 anni di età. «Più tazze di tè si bevono, minore è la perdita delle facoltá cognitive. E nelle foglie della bevanda ci sono anche alcuni componenti che sono in grado di proteggere le cellule cerebrali dai danni tipici delle malattie neurodegenerative», commentano sull'American Journal of Clinical Nutrition i ricercatori dell'universitá di Tohoku, nel Paese del Sol Levante. Le conclusioni spiegherebbero le insolite percentuali, particolarmente basse, di forme di demenza senile in Giappone dove, da secoli, il tè verde è un rito oltre che una piacevole abitudine. «Bastano due o più tazze di tè verde al giorno per vedere dimezzate, rispetto a chi beve solo tre tazze alla settimana, le percentuali di incidenza di problemi mentali legati all'invecchiamento». E i benefici sono evidenti «a prescindere» da altri fattori tra cui la dieta, l'esercizio fisico o il fumo. (Corriere della sera)
Facciamo aumentare la vendita del tè verde? Due tazze di té in sostituzione del caffè?
|
Mi sto appiccicando con le parole, è meglio che io scenda a completare la spesa. Forse è l'elettricità che è nell'aria, forse è la pioggia che mi inquieta.
Ho intenzione però di aggiungere un nuovo tag a quelli già definiti. Ce ne sarà uno sui simboli e sui miti, soprattutto in età classica. Sul perchè forse, dirò, stasera o domani, chissà.